Diamo i numeri!

Per rendersi conto di quanti incidenti possiamo provocare o subire basta pensare all’infinità di casi che ognuno di noi vede o vive nel proprio quotidiano

Prendiamo in esame l’ ambito domestico : una banale perdita dalle tubazioni, un piccolo corto circuito, la caduta accidentale di oggetti dal balcone sono alcuni dei tanti esempi di ordinaria casistica di vita in comunità

Se poi abbiamo dei figli , gli ambiti si moltiplicano .. dal parco giochi alla scuola, dal centro commerciale ai luoghi di attività sportive, dalle scuole ai luoghi pubblici o privati dove spesso ci accompagnano i nostri piccoli generatori di danno

Lo scenario si amplifica ancora di piu’  in presenza di animali domestici o di collaboratori quali la tata, la badante, la signora addetta alle pulizie ecc…

Diversi articoli riportano fatti di cronaca e statistiche ed emerge un dato significativo sugli incidenti domestici di cui gli italiani sottovalutano i pericoli

Vi riportiamo alcuni dati :

tra gli incidenti più temuti primeggiano le  fughe di gas (51%) ed a seguire gi incendi (42%) e le perdite d’acqua (30%). Ogni anno tra le mura domestiche gli incidenti sono 4,5 milioni, di cui 8000 purtroppo mortali (dati forniti dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell’Ispesl =Istituto per la prevenzione e sicurezza del lavoro)

shadowSecondo i dati dell’ultima ricerca condotta da un istit                    Se il 62% degli italiani dichiara di sentirsi al sicuro nella propria casa, il 34% degli intervistati ammette di non comportarsi in modo adeguato per evitare gli incidenti domestici. Il 28% sostiene che il problema degli incidenti non sia solo una questione di comportamento ma che stia negli edifici non a norma, mentre il 17% è convinto che non venga data abbastanza informazione a riguardo.

Il piccolo incidente dovuto a distrazione, quale ad esempio la scivolata, l’inciampo o la rottura di un vetro preoccupa solo il 26% dei cittadini e questo ci  indica quanto il problema sia sottovalutato   

Il più frequente è decisamente la caduta, che copre il 40% degli incidenti domestici. Se i danni alle persone (74%) sono la conseguenza che gli italiani temono di più a seguito di un incidente domestico, al secondo posto si posiziona il timore di dover subire danni strutturali alla casa (47%). In questo caso, l’ansia maggiore per gli intervistati è legata al denaro da dover spendere per riparare il danno (58%), ma anche al fatto che l’incidente avvenga in loro assenza da casa , come ad esempio quando si è in vacanza (37%), o dover aspettare molto tempo prima di poter risolvere il problema (36%). Per il 18% degli intervistati, infine, il rammarico più grande è, a danno avvenuto, quello di non essersi tutelati prima.

Casalinghe, bambini e persone anziane, secondo un italiano su tre, sono i soggetti più a rischio incidente tra le pareti domestiche: le prime perché trascorrono molto tempo in casa, utilizzando la maggior parte degli elettrodomestici, i secondi a causa della loro natura “attiva”, che li fa agire  senza pensare alle conseguenze del loro comportamento. La preoccupazione maggiore per quanto riguarda le persone anziane, invece, è legata ai pericoli in cui possono incorrere a causa dei problemi di deambulazione e vista debole. Che fare allora per cercare di prevenire spiacevoli inconvenienti? Se al fato non si può comandare, certamente si possono indossare calze antiscivolo o mettere tappetini antiscivolo per evitare cadute, non lasciare candele o caminetti accesi incustoditi per prevenire incendi, controllare sempre che i fornelli siano spenti e che tutti i rubinetti siano chiusi prima di uscire di casa, evitare di maneggiare fili elettrici con mani bagnate per non prendere la scossa e tenere coltelli o detersivi lontani dalla portata dei bambini.

Ora se ci soffermiamo solo al puro rischio economico, tutto questo puo’ bastare per indurci ad attivare  una polizza assicurativa che rassereni le nostre tasche ma se i soggetti da rimborsare per un danno subito siamo noi,  il consiglio migliore che vi possiamo dare è quello di affidarvi, già in fase preventiva, ad un perito di parte che eserciti il vostro diritto di essere seguiti a carico dell’assicurazione e di ottenere il giusto indennizzo

Non fatevi intimidire da classiche frasi quali : “è il massimo che riesco ad ottenere”,  piuttosto che “non è previsto” oppure “potremmo tentare ma ci porterà via mesi di tempo”, affidatevi alla nostra competenza e professionalità ed insieme smentiremo gli assicuratori

Ci rendiamo conto che per poter comprendere ed interpretare le diciture di una polizza a volte serva quasi avere una laurea forense

Infatti   spesso accade di sentirsi dire : se non le sta bene si rivolga ad un avvocato.

Ottimo se siete già a questa fase, non abbattetevi e liberatevi da incombenze ed angosce , contattate perizie legali

Il nostro marchio di affidabiltà è ancora piu’ forte con il patrocinio del collegio Lombardo dei Periti..

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